L’importanza inestimabile della comunicazione tra genitori e bambini

I tempi e i ritmi forsennati della vita moderna sembrano metterci perennemente fretta, rubandoci attimi della nostra vita personale. In questo mondo così frettoloso, i genitori spesso si dimenticano di ciò che vuol dire comunicare con i propri figli.

D’altronde è molto più comodo accendere la televisione o il tablet, piazzare il bambino davanti e togliersi un pensiero… si tratta di una soluzione troppo facile che, sfortunatamente, sempre più genitori prendono per non avere il “fastidio” dei piccoli.

Quando il figlio diventa solo un peso…

In alcuni casi poi, il disinteresse tra genitore e figlio raggiunge casi piuttosto forti: vi è mai capitato di vedere una mamma in giro con il figlioletto che ignora il piccolo perché completamente presa dal suo smartphone?

Questi segnali in perenne crescita sono campanelli d’allarme per una società che non solo vede la nascita di sempre meno figli, ma anche di una cura sempre più scadente nei confronti di quest’ultimi.

Parlare ai propri figli è la chiave per farli crescere felici

Vi è una precisa fase della crescita di un bambino, in cui esso prende i genitori come punti di riferimento e li sommerge letteralmente di domande. Se per molti genitori questo periodo è molto fastidioso, è anche vero che non si può delegare la tecnologia per spiegare tante cose.

La figura del genitore, in questa fase, è forse all’apice della sua utilità: l’autorità e la saggezza dimostrata dai genitori infatti, rassicura il bambino oltre alle informazioni pure e semplici ricevute.

La tecnologia può aiutare, ma non potrà mai sostituire i genitori

Le nuove tecnologie, ma anche quelle meno recenti, non sono di per sé dannose per lo sviluppo del bambino. Anzi, si tratta di possibilità enorme che affiancate a dei genitori attenti possono essere di stimolo alla giovane psiche del soggetto.

Proprio per questo motivo non bisogna essere integralisti: ben venga la televisione (naturalmente con programmi adatti all’età in questione) o i videogiochi, ma non bisogna mai fare in modo che la più grande fonte di informazione, spunti e dialogo siano sempre e comunque i genitori.