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Colori dei Bambini

Categoria: Alimentazione

L’alimentazione dei bambini dai primi mesi di vita a 1 anno

I primi mesi di vita sono molto importanti soprattutto per quanto riguarda la nutrizione del neonato: è premura della mamma prendersi cura delle abitudini alimentari e delle prime pappe che andranno a degustare! L’alimentazione per bambini deve essere ricca di sostanze nutritive molte delle quali non devono essere somministrate, ecco perché è buona norma leggere libri su come svezzare il proprio bambino dalla sua nascita ai primi 12 mesi di vita.

Molto spesso ci si affida ai motori di ricerca come Google per individuare questo genere di prodotti e, secondo molte agenzie SEO roma questo è un ottimo metodo per individuare cibo anche per i più piccoli. Ma, nello specifico, quali possono essere gli alimenti più adatti per l’età inferiore all’anno?

Alimentazione e bambini piccoli

Iniziamo lo svezzamento del neonato sin da quando si nutre dal biberon: le mamme devono prestare molta attenzione al non somministrare alimenti con glutine nei primi 4 mesi di vita, ma per aiutarlo nella crescita si può aggiungere qualche cucchiaio di cereali, per il suo pasto serale. Occorre prestare attenzione alle diverse fasi della vita e dello sviluppo del neonato, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello comportamentale. Nei primi mesi di vita è importantissimo offrire al bambino amore e affetto, oltre che un nutrimento biologico; inoltre alimentarlo in maniera completa e varia è essenziale in questo processo di crescita.

Alimenti a base di frutta e verdura è importantissimo una volta superati i 5 mesi di vita: essenziale è il ruolo dei genitori in questo passaggio perché il rifiuto di questo nutrimento non diventi un incubo psicologico per il bambino. Non forzarlo nell’assumere frutta e verdura è d’obbligo e l’impazienza poco mantenuta in questa fase diventa determinante per una corretta crescita del bimbo. Se risulti particolarmente difficile imboccarlo al momento della somministrazione di alimenti vegetali, una mamma paziente dovrebbe tentare di cucinare pastine con brodo vegetale per aiutarlo ad apprezzare i sapori, oppure tentare con frullati di frutta, che tra le altre cose aiuta molto a scoprire allergie.

I prodotti alimentari per bambini a base di carne sono i più apprezzati, specialmente dopo i 9 mesi quando il bimbo inizia a masticare e i capricci non saranno più per un discorso di preferenze, bensì legate ai dolori collegati ai dentini. Una volta che il bambino sarà abituato a mangiare pesce, pollo, tacchino e verdure di facile digeribilità come i finocchi, allora potrà iniziare a mangiare come un adulto insieme a tutta la famiglia a patto che l’alimento sia ben schiacciato, così da favorirgli la digestione e abituarlo ai pasti che da lì in poi mangerà molto di frequente.

Bambini e diete: facciamo attenzione!

L’alimentazione dei bambini è piuttosto diversa da quella tipicamente degli adulti, in virtù del fatto che il fisico che si sta nutrendo è in piena fase di crescita e, proprio per questo motivo, non deve rifornirsi solo di energie ma anche crescere.

Al giorno d’oggi, sempre più bambini rinunciano all’attività fisica per dedicare tempo alla televisione o ai videogiochi: in questi casi bisogna stare attenti in quanto l’esercizio è una fase fondamentale della crescita e rinunciarvi può incidere su eventuali problemi di peso.

Se a ciò si sovrappone una dieta poco equilibrata, la problematica può diventare piuttosto evidente: in questo caso è bene prendere atto dello stato fisico del piccolo in maniera serena e cercare la soluzione più adatta per porvi rimedio.

Piccoli in sovrappeso: come affrontare il problema?

Capita spesso di vedere bambini con decisamente quale chilo di troppo, ma qual’è il modo migliore per riuscire a non compromettere la crescita sana di un bambino sovrappeso? La soluzione è semplice quanto scontata: ascoltare il proprio medico di famiglia e seguire le sue direttive.

Particolari regimi alimentari come la dieta Plank o altri, sono ideati principalmente per persone adulte e, prendere iniziative in tal senso, può essere deleterio per la salute dei più piccoli. Passando tramite un medico di fiducia ed eventualmente tramite un nutrizionista invece, si può trovare la soluzione ideale per il caso specifico in questione.

Ancor prima di medici e nutrizionisti però, si può fare tanto…

I genitori possono comunque prendere iniziative restrittive per poter cercare di limitare i danni. Ad esempio è di vitale importanza limitare il cibo spazzatura come le merendine, le bibite gassate e con zucchero, le patatine fritte e altri alimenti simili: sicuramente non serve un nutrizionista per capire come l’abuso di questi prodotti sia estremamente dannoso.

Si tratta di una scelta dura che troverà la resistenza del bambino, anche se a lungo andare tutti questi sforzi verranno sicuramente abbondantemente ripagati. Ottenere una linea migliore, oltre a migliorare i rapporti interpersonali, favorirà l’autostima del piccolo, abituandolo a tenere un’alimentazione varia e corretta già alla sua età.

Prima di fasciarsi la testa dunque, forse basta solo cercare di rimettere un po’ in riga il soggetto: in alcuni casi le suddette limitazioni potrebbero fare già da sole la differenza!