L’importanza delle gite di classe nella formazione dei bambini

Tutti noi abbiamo ricordi più o meno positivi delle gite di classe: si tratta di esperienze che rimangono ben impresse nella mente dei più giovani. Eppure, nonostante spesso si sottovalutino questi momenti, risultano alquanto formativi per i bambini che ne sono coinvolti.

Nonostante negli ultimi anni le gite siano state ridimensionate a causa della crisi generale, passare un giorno o più lontani dai banchi di scuola ma all’interno della comunità che è la classe, può aiutare i più piccoli ad interagire tra loro e gli insegnanti, anche in un contesto diverso rispetto all’istituto scolastico.

Gite scolastiche: dove andare?

La meta della gita scolastica è altresì importantissima e deve sposarsi bene con l’età degli alunni coinvolti. Se in prima posizione, sotto il punto di vista meramente didattico, sono classificati i musei, vi sono altre mete degne di nota.

Per i più piccoli vi sono strutture decisamente più adatte in tal senso e, sotto un certo punto di vista, più capaci di attirare l’attenzione e di venire comprese. Non sono da sottovalutare neanche i parchi o centri urbani di particolare bellezza o valore storico: fortunatamente noi italiani, in questo senso abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Naturalmente risulta di vitale importanza avere una conoscenza approfondita del luogo che si vuole andare a visitare, dei possibili disagi o pericoli che una scolaresca potrebbe andare incontro visitando quella specifica zona.

I particolari da non trascurare

Organizzare una gita non è semplice e, chi si appresta a pianificare ogni singolo passaggio dell’evento, necessita di grande attenzione per i dettagli. Primo tra tutti è trovare il mezzo e i conducenti adatti allo scopo, magari rivolgendosi ad un servizio come Italiancab.

La scelta oculata del bus è assolutamente indispensabile, sia per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri, sia per quanto riguarda il comfort (soprattutto per i viaggi più lunghi). Viaggiare su mezzi poco adatti può far diventare un viaggio potenzialmente piacevole un vero e proprio calvario…

Naturalmente seguono altri particolari, come gli orari e le tappe, sino alla gestione di gruppi di bambini che possono risultare più o meno tranquilli: in poche parole, si tratta di un lavoro davvero molto duro!

Articoli di Andrea Riccardi