Bambini e diete: facciamo attenzione!

L’alimentazione dei bambini è piuttosto diversa da quella tipicamente degli adulti, in virtù del fatto che il fisico che si sta nutrendo è in piena fase di crescita e, proprio per questo motivo, non deve rifornirsi solo di energie ma anche crescere.

Al giorno d’oggi, sempre più bambini rinunciano all’attività fisica per dedicare tempo alla televisione o ai videogiochi: in questi casi bisogna stare attenti in quanto l’esercizio è una fase fondamentale della crescita e rinunciarvi può incidere su eventuali problemi di peso.

Se a ciò si sovrappone una dieta poco equilibrata, la problematica può diventare piuttosto evidente: in questo caso è bene prendere atto dello stato fisico del piccolo in maniera serena e cercare la soluzione più adatta per porvi rimedio.

Piccoli in sovrappeso: come affrontare il problema?

Capita spesso di vedere bambini con decisamente quale chilo di troppo, ma qual’è il modo migliore per riuscire a non compromettere la crescita sana di un bambino sovrappeso? La soluzione è semplice quanto scontata: ascoltare il proprio medico di famiglia e seguire le sue direttive.

Particolari regimi alimentari come la dieta Plank o altri, sono ideati principalmente per persone adulte e, prendere iniziative in tal senso, può essere deleterio per la salute dei più piccoli. Passando tramite un medico di fiducia ed eventualmente tramite un nutrizionista invece, si può trovare la soluzione ideale per il caso specifico in questione.

Ancor prima di medici e nutrizionisti però, si può fare tanto…

I genitori possono comunque prendere iniziative restrittive per poter cercare di limitare i danni. Ad esempio è di vitale importanza limitare il cibo spazzatura come le merendine, le bibite gassate e con zucchero, le patatine fritte e altri alimenti simili: sicuramente non serve un nutrizionista per capire come l’abuso di questi prodotti sia estremamente dannoso.

Si tratta di una scelta dura che troverà la resistenza del bambino, anche se a lungo andare tutti questi sforzi verranno sicuramente abbondantemente ripagati. Ottenere una linea migliore, oltre a migliorare i rapporti interpersonali, favorirà l’autostima del piccolo, abituandolo a tenere un’alimentazione varia e corretta già alla sua età.

Prima di fasciarsi la testa dunque, forse basta solo cercare di rimettere un po’ in riga il soggetto: in alcuni casi le suddette limitazioni potrebbero fare già da sole la differenza!

L’importanza delle gite di classe nella formazione dei bambini

Tutti noi abbiamo ricordi più o meno positivi delle gite di classe: si tratta di esperienze che rimangono ben impresse nella mente dei più giovani. Eppure, nonostante spesso si sottovalutino questi momenti, risultano alquanto formativi per i bambini che ne sono coinvolti.

Nonostante negli ultimi anni le gite siano state ridimensionate a causa della crisi generale, passare un giorno o più lontani dai banchi di scuola ma all’interno della comunità che è la classe, può aiutare i più piccoli ad interagire tra loro e gli insegnanti, anche in un contesto diverso rispetto all’istituto scolastico.

Gite scolastiche: dove andare?

La meta della gita scolastica è altresì importantissima e deve sposarsi bene con l’età degli alunni coinvolti. Se in prima posizione, sotto il punto di vista meramente didattico, sono classificati i musei, vi sono altre mete degne di nota.

Per i più piccoli vi sono strutture decisamente più adatte in tal senso e, sotto un certo punto di vista, più capaci di attirare l’attenzione e di venire comprese. Non sono da sottovalutare neanche i parchi o centri urbani di particolare bellezza o valore storico: fortunatamente noi italiani, in questo senso abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Naturalmente risulta di vitale importanza avere una conoscenza approfondita del luogo che si vuole andare a visitare, dei possibili disagi o pericoli che una scolaresca potrebbe andare incontro visitando quella specifica zona.

I particolari da non trascurare

Organizzare una gita non è semplice e, chi si appresta a pianificare ogni singolo passaggio dell’evento, necessita di grande attenzione per i dettagli. Primo tra tutti è trovare il mezzo e i conducenti adatti allo scopo, magari rivolgendosi ad un servizio come Italiancab.

La scelta oculata del bus è assolutamente indispensabile, sia per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri, sia per quanto riguarda il comfort (soprattutto per i viaggi più lunghi). Viaggiare su mezzi poco adatti può far diventare un viaggio potenzialmente piacevole un vero e proprio calvario…

Naturalmente seguono altri particolari, come gli orari e le tappe, sino alla gestione di gruppi di bambini che possono risultare più o meno tranquilli: in poche parole, si tratta di un lavoro davvero molto duro!

L’importanza inestimabile della comunicazione tra genitori e bambini

I tempi e i ritmi forsennati della vita moderna sembrano metterci perennemente fretta, rubandoci attimi della nostra vita personale. In questo mondo così frettoloso, i genitori spesso si dimenticano di ciò che vuol dire comunicare con i propri figli.

D’altronde è molto più comodo accendere la televisione o il tablet, piazzare il bambino davanti e togliersi un pensiero… si tratta di una soluzione troppo facile che, sfortunatamente, sempre più genitori prendono per non avere il “fastidio” dei piccoli.

Quando il figlio diventa solo un peso…

In alcuni casi poi, il disinteresse tra genitore e figlio raggiunge casi piuttosto forti: vi è mai capitato di vedere una mamma in giro con il figlioletto che ignora il piccolo perché completamente presa dal suo smartphone?

Questi segnali in perenne crescita sono campanelli d’allarme per una società che non solo vede la nascita di sempre meno figli, ma anche di una cura sempre più scadente nei confronti di quest’ultimi.

Parlare ai propri figli è la chiave per farli crescere felici

Vi è una precisa fase della crescita di un bambino, in cui esso prende i genitori come punti di riferimento e li sommerge letteralmente di domande. Se per molti genitori questo periodo è molto fastidioso, è anche vero che non si può delegare la tecnologia per spiegare tante cose.

La figura del genitore, in questa fase, è forse all’apice della sua utilità: l’autorità e la saggezza dimostrata dai genitori infatti, rassicura il bambino oltre alle informazioni pure e semplici ricevute.

La tecnologia può aiutare, ma non potrà mai sostituire i genitori

Le nuove tecnologie, ma anche quelle meno recenti, non sono di per sé dannose per lo sviluppo del bambino. Anzi, si tratta di possibilità enorme che affiancate a dei genitori attenti possono essere di stimolo alla giovane psiche del soggetto.

Proprio per questo motivo non bisogna essere integralisti: ben venga la televisione (naturalmente con programmi adatti all’età in questione) o i videogiochi, ma non bisogna mai fare in modo che la più grande fonte di informazione, spunti e dialogo siano sempre e comunque i genitori.